Una tenda aperta dove soffermarsi lungo il cammino, bere un tè insieme, ascoltarsi nel silenzio e poi riprendere il viaggio.
Un respiro altro che aiuta ciascuno a cogliere il suo. Crogiolio di percorsi umani e insieme spirituali, preziosi e unici nell'unico mistero della vita.

sabato 14 aprile 2012

L'importante è la rosa

Il poeta tedesco Rilke abitò per un certo periodo a Parigi. Per andare all’Università percorreva ogni giorno, in compagnia di una sua amica francese, una strada molto frequentata. Un angolo di questa via era permanentemente occupato da una mendicante che chiedeva l’elemosina ai passanti.
La donna sedeva sempre allo stesso posto, immobile come una statua, con la mano tesa e gli occhi fissi al suolo. Rilke non le dava mai nulla, mentre la sua compagna le donava spesso qualche moneta. Un giorno la giovane francese, meravigliata domandò al poeta:”Ma perché non dai mai nulla a quella poveretta?”, “Dovremmo regalare qualcosa al suo cuore, non alle sue mani”, rispose il poeta. E il giorno dopo, Rilke arrivò con una splendida rosa appena sbocciata, la depose nella mano della mendicante e fece l’atto di andarsene. Allora accadde qualcosa d’inatteso: la mendicante alzò gli occhi, guardò il poeta, si sollevò a stento da terra, prese la mano dell’uomo e la baciò. Poi se ne andò stringendo la rosa al seno. Per una intera settimana nessuno la vide più. Ma otto giorni dopo, la mendicante era di nuovo seduta nel solito angolo della via. Silenziosa e immobile come sempre. “Di che cosa avrà vissuto in tutti questi giorni in cui non ha ricevuto nulla?”, chiese la giovane francese. “Della rosa” rispose il poeta. (B.Ferrero)


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