Una tenda aperta dove soffermarsi lungo il cammino, bere un tè insieme, ascoltarsi nel silenzio e poi riprendere il viaggio.
Un respiro altro che aiuta ciascuno a cogliere il suo. Crogiolio di percorsi umani e insieme spirituali, preziosi e unici nell'unico mistero della vita.

sabato 26 novembre 2011

Chi è innamorato non chiede permesso

"E' il figlio prodigo che scappa di casa che porta il sacro in quella casa. Non il figlio casa e chiesa bravino che rimane a casa, ma il figlio che va via, che si dispera, ma poi torna innamorato, torna più innamorato di prima. Ed è quella passione, quell'amore, quella voglia di tornare che riporta la sacralità e la bellezza in quella casa" (Luigi Verdi)


Gigi per chi non lo conosce si direbbe che è tutto fuorché un prete, almeno come viene pensato un prete nell'immaginario collettivo. E' l'uomo prete che con la sua timidezza e non amando i formalismi va diritto al nocciolo, diritto al cuore delle persone, credenti e non credenti che ogni domenica da ogni parte d'Italia vanno ad ascoltarlo. E' l'uomo inquieto che, in un momento di crisi vocazionale, le colonne in pietra di una pieve romanica abbandonata nella campagna toscana hanno inspirato per realizzare una idea semplice quanto profetica. Un 'porto di terra', luogo di passaggio pieno di tenerezza e di dolcezza, dove l'uomo e Dio riposano insieme. Una bellezza dei nostri tempi.


Durante un recente corso, a proposito della necessità di tornare ad innamorarsi. "Tornare ad essere innamorati" (Gigi)

Dove? In Toscana, nel casentino tra Firenze e Arezzo. Ve lo consiglio ;)
Fraternità di Romena

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